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Davide Ferrario
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Giorgio Pasotti
Francesca Inaudi
Fabio Troiano
Martino (Pasotti), timido e introverso, fa il custode notturno nel museo del cinema di Torino. E' segretamente innamorato di Amanda (Inaudi), che vive in una grigia periferia torinese e lavora fino a tardi in un fast-food. Il ragazzo di Amanda, ''l'Angelo'' (Troiano), e' a capo di una sgangherata banda di ladri d'auto. Una notte le loro vite si incontrano. In bilico tra commedia slapstick e storia d'amore. Vuole scorrere leggero citando Truffaut e Buster Keaton, Pastrone e i Lumiere, riuscendo a mantenersi costante sul tono dell'ironia e del nonsense. Se non si accettano queste premesse, si rischia di venire infastiditi dai personaggi un po' stralunati e fuori dalle righe. E' un buon esempio di cinema a basso costo, girato interamente in digitale, e ha il pregio di rivolgersi all'immaginario cinematografico, e non a quello televisivo, quale fonte di ispirazione, cosa rarissima nel cinema italiano di questi tempi. Davide Ferrario (1956), prima di passare alla regia, era gia' studioso e critico cinematografico. Ha curato tra l'altro il volume su Rainer Wender Fassbinder per le edizioni Il Castoro. Tra gli altri suoi film: Tutti giu' per terra (1997), spaccato grigio e per nulla consolatorio sul mondo giovanile; Guardami (1999), sul mondo del porno. Giorgio Pasotti (1973), prima di diventare un volto noto del cinema italiano, ha trascorso lunghi periodi in Cina per studiare l'arte marziale wushu, di cui e' stato atleta a livelli mondiali. E' proprio in Cina che ha cominciato la sua carriera cinematografica, in film dove poteva sfruttare la sua abilita' nelle arti marziali.
Sito ufficiale:
http://www.medusa.it/dopomezzanotte/
http://www.crest-inter.co.jp/torino24/
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